Nel cuore della Val di Sole, c’è un borgo di montagna che ogni inverno sembra trasformarsi: oltre mille presepi popolano strade e piazze, dando vita a un vero e proprio museo all’aperto. Ossana, con poco più di 800 abitanti, custodisce una tradizione che va ben oltre il semplice rito natalizio. Qui, il presepe si fa patrimonio culturale vivo e pulsante, capace di raccontare storie di un’intera comunità e della sua identità. Le vie si illuminano, con luci e suoni, regalando a chi arriva un’esperienza concreta, diversa dalle solite attrazioni turistiche. Per chi visita il borgo, ecco l’occasione di scoprire una realtà che – nonostante il tempo – tiene strette le proprie radici, tra arte popolare e fede.
Se si guarda indietro nel tempo, le tracce di Ossana risalgono al XII secolo, quando era chiamata Volsana. La storia locale non dimentica eventi difficili, come la tragedia aerea sul Monte Giner nel 1956, che ha segnato la memoria della gente del posto. Ma il paese, stranamente, ha scelto proprio l’arte dei presepi per rafforzare il senso di appartenenza e unire la comunità. Ogni inverno, quindi, il borgo si trasforma: una galleria a cielo aperto dove tradizione, memoria e artigianato si intrecciano. Succede soprattutto nella stagione fredda, quando le temperature scendono e la Val di Sole – sorprendentemente – si riscalda di cultura e partecipazione.
I presepi che raccontano Ossana e la Val di Sole
La rassegna dei presepi è uno degli eventi più attesi dell’inverno in Val di Sole. Centinaia di creazioni – opera di associazioni locali, scuole e privati – animano un percorso espositivo che, con delicatezza, narra la vita rurale: omini di fieno, mestieri tradizionali resi con cura artigianale. Non mancano simboli potenti, come un presepe dedicato a San Francesco che richiama temi di pace e spiritualità, o ancora la ricostruzione della tregua di Natale nella Prima Guerra Mondiale, episodio storico non così noto ma molto toccante.

Tra le realizzazioni che colpiscono di più, c’è quella sul Monte Giner, un ricordo forte della tragedia aerea che – da allora – ha lasciato un segno indelebile. L’intera mostra diventa così un momento di incontro, dove si fondono esperienze diverse nella passione per il presepe e nel desiderio di tramandare un’eredità culturale significativa. Il risultato? Un’offerta ricca e variegata, capace di coinvolgere tutta la Val di Sole e scandita da vie che, illuminate e decorate, ricordano un presepe vivente.
Ossana: eventi, itinerari e accessibilità nel cuore del Trentino
Non solo presepi, Ossana offre un calendario natalizio intenso che anima tutta la stagione invernale. Il castello di San Michele, una fortezza longobarda, ospita un presepe dedicato alla Grande Guerra, visitabile con un biglietto simbolico, ridotto per alcune categorie. Il villaggio di Natale – con la casa di Babbo Natale e la slitta degli elfi – è una novità che richiama soprattutto le famiglie durante il periodo da fine autunno a gennaio.
Ad arricchire le proposte, ecco visite guidate al percorso dei presepi e alla Stuva Nova – luogo ricco di narrazione storica – laboratori per bambini e fiere di artigianato locale. Aggiungiamoci concerti e spettacoli itineranti, che vestono il paese di un’atmosfera calda e accogliente. La mobilità sostenibile non si dimentica: treni e autobus collegano bene tutta la Val di Sole. Chi arriva in auto da Trento impiega poco più di un’ora, con parcheggi comodamente disponibili e navette pronte. Un punto informazioni all’ingresso del sentiero dei presepi accompagna i visitatori nel percorso, illustrando ogni iniziativa.
In sostanza, Ossana è esempio concreto di valorizzazione territoriale: un luogo dove storia, tradizione e natura si mescolano in un’offerta culturale che rispecchia il carattere unico del Trentino e la vivacità delle sue comunità.