Durante il periodo delle feste natalizie, quando ci sono ospiti celiaci, organizzare i pasti può diventare un bel casino. La celiachia, malattia autoimmune, obbliga a eliminare totalmente il glutine dalla dieta. Non si tratta solo di un problema per chi ne soffre, ma coinvolge chi cucina, soprattutto quando il menù è vario e ricco di piatti tradizionali. Attenzione massima alla contaminazione incrociata: è un rischio serio, che può compromettere la salute degli invitati. Gestire la situazione con cura significa costruire un ambiente sicuro, accogliente, e non rinunciare al piacere di condividere il cibo delle feste.
Come pianificare un menu sicuro per ospiti celiaci
Preparare un pasto veramente senza glutine non è così semplice come sembra. Scegliere ingredienti e ricette richiede una certa attenzione per escludere possibili pericoli. Di solito, piatti a base di riso, carne, pesce e verdure rappresentano una base sicura – a patto che non ci siano impanature o condimenti contenenti glutine. Se invece si opta per qualcosa di gratinato o impanato, serve usare sostituti certificati, tipo il pan grattato senza glutine, senza compromessi.

Conviene parlare con chi ha la celiachia, magari con domande semplici come «Quali abitudini alimentari segui?». Questo – anche se può sembrare banale – evita errori che rischiano di capitare nel trambusto delle preparazioni festive. Ecco, oggi è pure più facile trovare prodotti gluten-free, in molti supermercati, farmacie o negozi specializzati. Il simbolo della spiga barrata sulle confezioni aiuta a orientarsi senza sbagliare tra gli scaffali, dettaglio non da poco quando si scelgono gli ingredienti per la cucina.
Per chi non ha mai avuto a che fare con la celiachia, può essere utile affidarsi ai consigli di associazioni riconosciute. Negli ultimi tempi, in parecchie zone d’Italia, la sensibilità verso intolleranze e allergie è cresciuta parecchio, con iniziative informative e una disponibilità commerciale migliore. Insomma, pianificare pranzi e cene su misura è diventato meno complicato.
Le precauzioni indispensabili per evitare contaminazioni
Quando si tratta di evitare la contaminazione incrociata, il rischio resta alle stelle in cucina se non si sta attenti. Utensili, taglieri, coltelli o superfici usati senza una pulizia accurata possono portare tracce di glutine nel piatto – e questo è pericoloso. Anche il modo di cucinare – per esempio usare la stessa acqua o lo stesso olio per cibi con e senza glutine – può rovinare tutto. Chi cucina in casa durante le feste lo sa bene: tante pietanze, confusione, e insomma, i rischi aumentano.
Non di rado, per evitare problemi, alcune famiglie decidono di preparare un solo menù senza glutine, così tutti mangiano alla pari, senza differenze. Scelta pratica, questa, che aiuta anche a creare un clima più inclusivo e riduce gli sbagli derivanti dal gestire piatti diversi nello stesso momento. Chi vive nei grandi centri italiani – ecco un dato curioso – riscontra come questa abitudine sia sempre più diffusa, un segno dei tempi.
Le opzioni dolciarie non mancano: oggi ci sono dolci e dessert natalizi con certificazioni senza glutine, integrali e gustosi. Quindi si può chiudere il pasto con qualcosa di buono e sicuro. La tradizione e le esigenze alimentari non devono essere in conflitto: basta solo qualche attenzione e un po’ di pazienza per organizzare tutto al meglio. Alla fine, questi piccoli accorgimenti sono la vera chiave per trascorrere un Natale e un Capodanno sereni, condivisi da tutti gli invitati.