Negli ultimi decenni, un numero sempre maggiore di italiani ha scelto di trasferirsi alle Canarie – attratti soprattutto da un clima mite e stabile e da uno stile di vita che sembra più rilassato rispetto a molte città italiane. Oggi, però, le cose stanno un po’ cambiando: la situazione economica e sociale dell’arcipelago, infatti, non è più la stessa di una volta. Tra inflazione in aumento, costi più alti e un turismo che non rallenta mai, chi pensa a una nuova vita lì deve fare attenzione a vantaggi e difficoltà.
La migrazione italiana verso queste isole ha preso quota dagli anni ’90, quando molti – soprattutto dal Nord Italia e dal centro – hanno voluto lasciare un modello di vita considerato troppo rigido. Ora, la comunità italiana supera le 60 mila persone. Un numero che fa capire quanto peso abbia ormai questa presenza.
Per quanto ci siano problemi – come l’aumento del costo della vita che ha colpito anche zone un tempo considerate più accessibili – l’afflusso di italiani non si arresta. La pressione del turismo si sente parecchio, specie sui prezzi delle case e sulla qualità dei servizi. La gente che ha fatto il passo, lo dice chiaramente: l’equilibrio tra i benefici di un clima gradevole e le spese da affrontare oggi è molto sottile.
Le ragioni dietro la scelta e i cambiamenti in corso
Le isole più popolose, Tenerife e Gran Canaria, continuano a essere quelle predilette dagli italiani. Oltre al clima, un motivo importante sono i vantaggi fiscali, per esempio l’IVA ridotta rispetto al resto d’Europa, più qualche favore per i pensionati. Insomma, fattori che hanno spinto molto la crescita della comunità tricolore. Ma non si può ignorare come il quadro economico mondiale – a sua volta – stia complicando un po’ tutto.

Più gente, tanti turisti e infrastrutture che spesso arrancano. L’overtourism si fa notare perfino nei mezzi pubblici pieni e nei servizi sanitari affaticati. Anche il mercato immobiliare è sotto stress: affitti e prezzi delle case stanno salendo, soprattutto a causa della forte richiesta di appartamenti per soggiorni brevi, rivolti ai visitatori.
Chi resta a lungo sulle isole si accorge facilmente che trovare un equilibrio tra comodità e spese sta diventando complicato; si deve far bene i conti, ogni giorno un po’ di più. E questo è qualcosa che, da fuori, si tende a sottovalutare.
Costi, opportunità e il profilo degli italiani alle Canarie
Tenerife e Gran Canaria vantano un’economia più dinamica, con maggiori occasioni di lavoro soprattutto in hotel e ristoranti. Al contrario, isole come Fuerteventura e Lanzarote offrono un ritmo di vita più tranquillo. Per chi sta pensando di trasferirsi, questo fa una bella differenza, perché incide su aspettative e scelte pratiche.
Con circa 1500 euro al mese, si può vivere dignitosamente alle Canarie. Tra l’altro, qui il riscaldamento o i vestiti pesanti per l’inverno non sono una spesa da considerare – dettaglio non da poco per chi viene dal Nord Italia o dalla Pianura Padana. Le amministrazioni locali stanno cercando di regolare gli affitti brevi, specialmente nelle aree residenziali, proprio per evitare che i prezzi diventino proibitivi.
Tra gli italiani residenti, spiccano i pensionati: sono oltre 9 mila. Cercano un clima più dolce e ritmi più lenti. I giovani, invece, si inseriscono soprattutto nel mercato del lavoro locale, dove la domanda c’è – specie in certi settori – ma non manca la concorrenza. Questo squilibrio anagrafico si riflette nella vita sociale ed economica delle isole. E poi, la posizione geografica periferica pesa, eccome, sia per gli spostamenti sia per la disponibilità e qualità di certi servizi.
Passi concreti e testimonianze reali
Passare alle Canarie non è una scelta da prendere alla leggera: acquistare o affittare casa può richiedere molto tempo, e i prezzi variano anche all’interno della stessa isola – cosa che rende difficile orientarsi, soprattutto appena arrivati. Solo chi si mette a contatto diretto con la realtà locale può capirlo davvero.
Dalle esperienze di chi ha già fatto questo passo emerge una cosa chiara: serve una decisione ben meditata e consapevole. Anche la sanità pubblica, che in emergenza funziona, non soddisfa tutti – qualche limite c’è. Spesso gli espatriati ricordano che le Canarie non sono solo una meta per le vacanze, ma un posto dove costruire una nuova vita.
In mezzo alle testimonianze, spuntano diverse situazioni: imprenditori che aprono attività fuori dal turismo di massa, operatori del settore alimentare attratti da uno stile di vita meno frenetico, giovani che cercano lavoro tutto l’anno. Ecco, le Canarie offrono vantaggi ma anche difficoltà – bisogna guardare tutto il quadro, con realismo.
Il flusso di italiani che si trasferiscono qui continua a essere notevole. Le isole riservano diverse opportunità e un contesto tutto nuovo, ma anche sfide tangibili. Valutare ogni aspetto è il primo passo per non incappare in sorprese.